Mamma Ultrà

Intervista a Daniela Pausania:professione "Mamma Ultrà"

 

Due Mamme Ultrà a confronto davanti ad una bella tazzina di caffè:una chiacchierata tra “colleghe”che parlano del loro calcio .Lei è una mamma di due figli maschi entrambi calciatori  nelle giovanili ,è anche una tifosa sfegatata della Roma e appassionata del calcio giocato sotto tutti gli aspetti anche quelli più tecnici.

Come nasci come Mamma Ultrà?

 Con il primo figlio che all’età di sei anni ha iniziato con questo sport che poi ha deciso di lasciare ora a 13  perché ha iniziato il primo superiore e ha riversato i suoi interessi verso altro. Il secondogenito di 10  è al suo terzo anno di calcio quindi la mia carriera di Mamma ultrà prosegue. Io seguo tutte le partite sia in casa che in trasferta, li accompagno agli allenamenti turnandomi con gli altri genitori.

Come vivi le partite ?

Di solito sono io quella più ansiosa e questa ansia poi naturalmente gliela trasmetto . Sono molto critica nei loro confronti e parliamo anche degli sbagli  commessi in partita. Dagli spalti tifo come allo stadio e mi diverto con gli altri genitori. Non perdo una partita né d’estate né d’inverno nonostante il freddo sulle tribune che difficilmente si combatte con una copertina sulle gambe accessorio indispensabile .Mi organizzo con la merenda , ma spesso ci fermiamo a mangiare tutti insieme in pizzeria. Abbiamo formato un bel gruppo che va al di là del calcio. Organizziamo spesso delle cene,facciamo le vacanze tutti insieme compreso l’allenatore a cui i ragazzi sono molto legati : si è creato una sorta di terzo tempo meraviglioso, una bella amicizia anche per noi adulti che ha preso vita proprio grazie al calcio.

Che ne pensi della panchina…argomento sempre un po’ delicato?

Sono consapevole che si gioca in undici e quindi è necessaria la turnazione perché devono giocare tutti ,diciamo però che preferisco che parta titolare e poi venga sostituito  !

Quanti allenamenti alla settimana e di conseguenza quante lavatrici?

Due sono gli allenamenti e quindi anche i lavaggi che d’inverno soprattutto quando piove mi creano qualche intoppo…lavare all’ultimo minuto diventa un problema !!Per non parlare di completini asciugati con il phon con tutti i sensi di colpa relativi al caso.

L’acquisto delle scarpette con chi lo fanno?

Partiamo tutta la famiglia …io sono quella che adora esteticamente e di solito ho l’ultima parola gli scarpini ultimo modello quelli più carini anche.Generalmente si tratta di due tre paia all’anno .

Che cosa ne pensi delle aspettative dei genitori nel mondo del calcio?

Secondo me noi genitori siamo la rovina dei figli per quanto riguarda proprio le aspettative , bisogna essere obiettivi e non vedere mai oltre quello che effettivamente è.

Ti sono mai capitate situazioni particolari sugli spalti tra le Mamme Ultrà?

Premetto che io sono una tifosa accanita e qualche volta “capita” di litigare con le mamme della squadra avversaria soprattutto quando rivolgono apprezzamenti non graditi ai figli: questo non lo tollero. Talvolta mi accanisco anche contro l’arbitro quando sbaglia in determinate occasioni palesi.

Il ruolo del Papà Ultrà ?

Lui è un grande appassionato di calcio ma è un po’ più pacato nei confronti dei figli :qualche volta è assente per via del lavoro mentre io me ne occupo completamente e non perdo una partita.

 

Divertente e sincera la nostra Mamma Ultrà che in questi scambi ci illustra quanto il calcio sia importante nella sua vita .Un dietro alle quinte …ma non troppo!!

Natascia Casciani