LIVE IS LIFE - "sottotitolo provvisorio"

C'era una volta il passato

Sono cambiato rispetto a 10 anni fa e non so se sono stato io che sono cresciuto o è la realtà intorno a me che era destinata a mutare. O forse tutte e due le cose insieme. Ad ogni modo sono cambiato. Sono tornato ad avere i capelli cortissimi e gli occhiali come quando avevo quindici/sedici anni fa e solo qualche tempo dopo a ripensare a questo mio look mi sarebbe preso un grosso senso di schifezza. Capita quando passi ad indossare un giubbotto di pelle e ti lasci andare ad una testa cosparsa di una notevole capigliatura riccia tinta di rosso. E' il mondo del rock, del punk, del metal, è l'abbigliamento giusto per descrivere questo mondo. Meglio di un cosplay. Perché ci vado a giro per le vie del centro tutti i giorni, ci cammino quotidianamente. Con i miei bracciali, i miei capelli tinti, i pantaloni con sopra qualche scritta, le maglie un po' logore. Ho un "disperato" bisogno di dimostrare al mondo che io sono diverso dall'odiata massa. E se non si è parte della massa è un discorso che abbiamo fatto in tanti, veramente tanti.

Poi cresco e vado avanti e mi rendo conto che non ho più bisogno di mostrare al mondo che sono diverso, non devo più per forza vestirmi in questo modo per farlo vedere a tutti perché c'è una persona che più di tutte ha capito che certe cose basta sentirle dentro di se per essere soddisfatti e quella persona sono io. Va beh, ho continuato per un po' di tempo ancora perché alla fine un certo tipo di look e di vestiario mi piace e mi ricorda i miei vent'anni ma non è più importante come un tempo. E' il cambiamento. Ma sono stato io? La realtà intorno a me? Continuo a non saperlo.

E poi arriviamo ad oggi. Sono a lavoro, nella mia divisa del supermercato. Sistemo la merce sugli scaffali, il solito. E arriva questa donna che mi rivelerà essere quasi alla soglia dei quaranta. La prassi vuole che non si chieda mai l'età ad una signora ma è lei che me lo dice. Perché, dopo un aiuto a trovare un certo prodotto, le devo fare i complimenti per il suo stile. Giacca nera, maglia à la rocker, jeans neri sdruciti, anfibi, una grande borsa nera di stoffa che le cade lungo le gambe. Al collo un ciondolo di un simbolo egizio che riconosco, ma ora mi sfugge il nome. Mi viene spontaneo farle i complimenti: quanto tempo era che non vedevo una persona con un look simile nella quotidianità della vita? Che poi non dovrebbe neanche essere così eclatante, un fatto eccezionale per cui scrivere un post e considerarlo uno spettacolo della vita. Però la domanda rimane, quanto tempo era che non vedevo una persona con il tipico stile che odora di rock'n'roll andare a giro solo per fare la spesa? Io posso capirlo di me stesso, ma gli altri? Che fine hanno fatto tutti?

Per questo non riesco a capire se è stato il corso normale degli anni che mi ha portato a cambiare certi parametri di me stesso o è stata la realtà.

Adesso è sera e io sono qui a pensare che mi piacerebbe di nuovo indossare una giacca di pelle. Vorrei acquistarne una completamente nuova, l'ultima della mia vita, da poter portare e consumare con il passare del tempo. Molto probabilmente lo farò. Molto probabilmente voglio tornare ad impossessarmi di nuovo alcuni brandelli del passato per comprendere meglio il mio futuro.

 

"Tu sei/quello che tu vuoi/ma non sai/quello che tu sei" (Franco Battiato)

Luke

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