LIVE IS LIFE - "Alla ricerca del rock interiore"

L'anno musicale di Luke - Parte 2

Buona fine e buon principio. Ecco la frase più ricorrente che mi esce dalla bocca in queste ore. Perché oramai ci siamo al giro di boa che separa il 2018 dal 2019. Sapete, tanti anni fa ero convinto che la distanza che separa l'ultimo giorno dell'anno dal primo avesse una qualche simbolica importanza. Oggi m'avvio all'inizio di un nuovo anno un po' più stanco, con molto meno entusiasmo rispetto ad un tempo perché forse non credo più nei colpi di fortuna o nelle occasioni che cadono dal cielo. Ho iniziato a credere a quello che riesci ad ottenere con le tue forze ed è normale che l'entusiasmo sia calato, perché ottenere le cose mettendoci tutto te stesso è una cosa difficile e faticosa che molto spesso ti lascia a terra. Tuttavia, è quello che ci vuole.

Io vi saluto e prendo commiato da questo 2018 con la seconda ed ultima parte delle mie scoperte musicali. E' stato un anno in cui ho gettato le basi per moltissime cose che spero di poter realizzare, compreso questo blog che state leggendo. Vorrei che tutto portasse a qualcosa di ancora più grande. Staremo a vedere. Spero di farlo insieme a chiunque vorrà continuare a leggere queste mie sciocche righe. A tutti voi quindi buona fine e buon principio.

La playlist di Luke dell'anno 2018 - parte 2

10) Michael Learns To Rock - "Someday"

9) Fabrizio De André - "Un medico"

8) Decibel - "Lettera dal Duca"

7) Paddy And The Rats - "Castway"

6) Ramones - "Bad brain"

5) The Interrupters - "Take back the power"

4) Moby - "We are all made of stars"

3) Devo - "Beautiful world"

2) Angelo Branduardi - "Il poeta di corte"

1) Matt Willis - "Crash" (cover dei The Primitives)

 

" E il mio signore non sa/ una sola volta non basterà/ che l'avvoltoio divori il mio corpo/ per far tacere per sempre il mio cuore" (Angelo Branduardi, "Il poeta di corte")

Luke

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