LIVE IS LIFE - "Alla ricerca del rock interiore"

Come ti trovi a Berlino Est?

Eccomi qua. Venezia è andata bene. L’idea di andare dietro ad una guida che ti mostri gli angoli più nascosti della città seguendo le tracce di un personaggio a fumetti aggiunge un pizzico di particolarità alla tua visita e rende il dolore ai piedi più sopportabile. Venezia è una città infinita. Molte delle sue calli si rassomigliano perfettamente, eppure c’è sempre un piccolo dettaglio che le rende uniche. Non finisce mai. E’ come passeggiare in un loop temporale di qualche secolo passato. E’ magica. Un personaggio come Corto Maltese trova, nelle storie lì ambientate, la propria dimensione. E per me passeggiare in certi luoghi raffigurati in quelle tavole è stato un modo per essere ancora più vicino ad un personaggio inventato che ho sempre amato.

So che è strano, ma a breve è tempo di ripartire. Un altro spettacolo che va in scena prima che io possa scriverne. Il 2019 sta risultando essere un anno veramente singolare. Non sono mica abituato viaggiare così tanto, e tra l’altro non è ancora finita. Ma questa è un'altra storia. Torniamo a noi: tra pochi giorni camminerò per le strade di Berlino. Ci sono voluti poco più di tre anni prima di riuscire ad organizzare la mia seconda visita, ma alla fine si arriva al punto in cui si contano le ore che mancano alla partenza. In realtà Berlino non è uno spettacolo di vita di cui avrei bisogno di parlare al mio ritorno perché le sensazioni e l’emozioni del mio primo viaggio stanno ancora dentro di me chiare e distinte. E pure sul mio polso destro: c’è un tatuaggio lì. Il mio soprannome, Luke, tra parantesi. Fu fatto proprio a Berlino. Poco più di un’ora dopo stavo su un bus che mi stava riportando a casa. Ci vollero 20 ore, ma anche questa è un’altra storia. Quel tatuaggio non è affatto un simbolo di egocentrismo, ma traduce il ricordo di quanto mi sentii bene e me stesso in quei tre giorni di permanenza in Germania.

Potrei raccontarvi tutta la storia. Potrei raccontarvi delle sensazioni che ho provato. Ma non lo voglio fare. Non perché mi state sul cazzo, ma perché almeno ho qualcosa di cui raccontare la prossima volta. Non voglio parlarvi delle sensazioni di tre anni fa per poi scoprire, per ipotesi, che di quel periodo non è rimasto più niente. Voglio tornare a Berlino, vedere posti vecchi e nuovi. E capire come mi sento, se è lo stesso luogo per cui ho provato un’ondata di amore tale da farmi pensare di lasciare Lucca e trasferirmi lì. Cosa che poi non ho fatto avendo incontrato quella che sarebbe diventata la mia compagna. Ma pure questa è un’altra storia. Prima o poi spero di trovare abbastanza argomenti da incastrare per raccontarle tutte. Ci sto prendendo gusto.

 

"A Berlino/ non penso mai/ sì, si può vivere/ non sogno mai" (Garbo, "A Berlino...va bene")

Luke

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