LIVE IS LIFE - "Alla ricerca del rock interiore"

Stessi palazzi addosso al mare

“LIVE IS LIFE” oggi funziona all’incontrario. Ricordate l’obiettivo principale che mi spingeva a scrivere dei pezzi? Bravi, i cosiddetti “spettacoli di vita”. Tralasciamo il fatto che ultimamente le parole scritte hanno volato per affari propri verso altri lidi e altre mete trasformandosi in riflessioni generiche: per la prima volta nella storia di questo blog scrivo un pezzo prima che lo spettacolo si compia. Uno spettacolo di vita che domani apparirà in tutto il suo splendore. E questo spettacolo si chiama Venezia.

Scrivo queste righe per salutarvi quindi. Domani passerò il weekend a Venezia, sulle tracce di un posto che non so quanto sia ricercato dai turisti, ovvero Corte Sconta. Un luogo che appare nei fumetti di Corto Maltese, personaggio che adoro. Un amico, una guida che tratta di questo e scarpe comode perché c’è da camminare parecchio. Mi piace questa ricerca personale. La trovo molto più bella e appagante che girare per una meta qualsiasi per riempirsi gli occhi di posti che, spesso, sembra dobbiamo andare a vedere PER FORZA. Intendiamoci, ci sono migliaia di luoghi conosciuti da tutti che non ho mai visitato e sarei curioso di vedere. Ma non è un obbligo essere attratto da tutto. Non m’interessa se non riuscirò a capitare dalle parti di piazza San Marco (anche se so già che la vedrò certamente), perché sono alla ricerca di qualcosa che ho scelto io. Vado a Venezia sulle tracce di Corto Maltese e dei suoi luoghi. E magari riuscire a trovare quel calle e quella zona che sono servite da location per qualche pellicola di 007.  E’ una vecchia mania di un passato sempre più lontano quella di personalizzare la vita con qualche cosa di altro che la renda particolare.

O forse è solo il bisogno di avere qualche cosa da raccontare. Nell’autobiografia del 2012 di Max Pezzali c’è un aneddoto che riguarda quella volta, nel 1988, in cui assieme alla sua attuale ragazza compirono un viaggio fino a Londra sulla mini cooper di Pezzali solo per arrivare dinnanzi alla fabbrica che le produceva, fotografare l’auto davanti ad essa e tornare indietro. “Perché la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno” avrebbe poi detto lui. Ho sempre pensato che avesse ragione. Non importa come la raccontiamo e di cosa raccontiamo. Basta che se ne parli, come dice un vecchio detto.

 

“Stupida estate/ inganni anche me/ che conosco i viaggi/ i miraggi e le imprese/ di Corto Maltese” (Sergio Endrigo, “Mari del sud”)

Luke

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