LIVE IS LIFE - "Alla ricerca del rock interiore"

Una nuova puntata di Giochi Senza Frontiere

Sapete qual'è la cosa peggiore di scrivere un bell'articolo, o perlomeno quando pensi di aver scritto qualcosa che abbia un che di sensato? Quando per un banale errore di distrazione cancelli tutto. Mi piacerebbe, in quel caso, prendere un bel respiro e riscrivere tutto daccapo. Ma so già che quello che ho scritto prima non riesco a ritirarlo fuori nella stessa forma. E' vero che è più importante la sostanza, ma un bel pacco regalo dà molto più fascino a quello che c'è dentro. E allora in questi casi che si fa?  Si raccatta il concetto essenziale di tutto e si porta a casa la pagnotta. Spero mi scuserete se tirerò fuori un pezzo più breve del solito.

Il concetto essenziale del pezzo di oggi è una riflessione scaturita dopo essere stato alla Fiera dell'Oriente il 25 aprile: la casa è un posto di partenza, un'oasi sicura, un ristoro rinfrancante, qualcosa che può essere motivo d'orgoglio ma non dev'essere una bellissima prigione da amare incondizionatamente. Ognuno di noi ha un personale concetto di libertà e il mio è quello di vedere persone delle nazionalità più disparate riunite in svariati stand vedere, osservare, essere immersi in qualche cosa che non gli appartiene. Eppure siamo tutti lì. Ecco perché io il razzismo non lo capirò mai.

Passeggiavo in mezzo a tutte quelle persone che come erano arrivate fin lì per arrivare in Spagna, Irlanda, Vietnam, India, USA e mi domandavo: questa è l'Italia migliore o peggiore? Sono persone che sono realmente curiose e aperte o persone che guardano tutto dall'alto in basso e se potessero raderebbero tutto quanto al suolo? Forse esagero, ma di questi tempi le più orribili nefandezze hanno fatto accadere e pensare le cose più disgustose e forse non esagero per niente. Non lo so chi sono gli altri, ma voglio essere speranzoso e pensare che le cose possono essere migliori pure partendo da uno stand di cibo messicano o da una bancarella che vende oggetti tipici tibetani. Si fa un passo alla volta e si emerge alla luce. Basta davvero poco. Così come basta poco a recuperare un pensiero che si era cancellato per sbaglio. E meno male, mi verrebbe da aggiungere.

 

"Libertà è partecipazione" (Giorgio Gaber, "La Libertà")

Luke

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