LIVE IS LIFE - "Alla ricerca del rock interiore"

No Tourist

Finalmente sono fermo.

Sono seduto e prendo fiato. L'ultimo mese è stato molto intenso, ripenso a quegli articoli in cui ogni parola faceva da tappabuchi per rimediare all'assenza di spettacoli e ora sono qui che mi ritrovo con l'imbarazzo della scelta. Potrei raccontarvi di quando mi sono ritrovato in un locale qua a Viterbo in cui ho assistito ad una surreale esibizione del cantate dei Nobraino, con il quale ho avuto anche il piacere di cenare allo stesso tavolo; potrei dirvi dello sgomento che ho provato dentro al museo della follia in quel di Lucca, uno sgomento forte che ti attraversa il cervello fino allo sconquasso, uno sgomento tuttavia bello, necessario, fondamentale per ricordare che tutto quello che abbiamo visto fa parte della vita stessa e può nascondersi dentro ognuno di noi; potrei esporvi il mio pensiero in seguito alle morti di Keith Filnt e Luke Perry senza però tediarvi con la faccenda che gli anni'90 sono morti assieme a loro, perché gli anni'90 sono morti da un pezzo nonostante guardiamo a quei giorni come a un tempo bello, puro, completamente innocente e perfetto. La nostalgia farà sempre parte di me, ma da un pezzo in qua incomincio a sentire il peso nel guardare continuamente indietro e vorrei concentrami su ciò che mi attende perché, per quanto sembra fare sempre più schifo, è dove io e tutti noi ci stiamo dirigendo.

(oppure vi racconto la sensazione che da' nello stringere tra le mani la copia del tuo primo libro e vedersi finalmente concretizzare un sogno che dura da più di vent'anni, di questi vent'anni che ti passano davanti agli occhi e tu sei lì, ancora incredulo che sia successo...)

Ma non farò niente del genere. Come già detto, sono fermo. Scrivo queste righe con le mie chiappe attaccate alla sedia e pregusto la fine di questo periodo con le sue novità, i suoi avvenimenti, il mio compleanno che è stato qualcosa di meraviglioso nel suo caldo abbraccio. Tutto è volato via in modo tanto frenetico che, sinceramente, mi ha fatto girare la testa. Merito un attimo di riposo, non trovate? E poi, onestamente, parlarvi di cose che sono successe un mese fa, tre settimane fa, una settimana fa, non ha molto senso. Non per me almeno.

E adesso scusate, ma la cena è pronta. Ci risentiamo presto, con più calma e qualche impressione/sensazione da imprimere su questa pagina virtuale.

 

"Anche la follia merita i suoi applausi" (Alda Merini)

Luke

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